venerdì 29 luglio 2011

Garanti del Pd: annullato il congresso di Tivoli Centro, si salvano Tivoli Terme e Villa Adriana




   "Il giorno 20 luglio 2011 alle ore 17,00 si è riunita la CGR presso la sede del PD LAZIO per deliberare sul ricorso presentato dai signori Colizza ed altri afferente i congressi svolti in 4 circoli di Tivoli.
Dopo aver ascoltato il sig. Armando Bartolelli (garante del congresso del circolo di Tivoli Centro); la signora Martina Santese (segretaria dell'Unione Comunale di Tivoli); il sig. Rocco Mauliani (già Presidente della disciolta Commissione Provinciale per il congresso); il sig. Raffaele Corvino (garante del congresso del circolo di Villa Adriana), la Commissione Regionale di Garanzia osserva quanto segue.
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1) – Per quanto riguarda il congresso del circolo di Tivoli Centro, il garante del Congresso ha confermato integralmente quanto già scritto alla Commissione Provinciale del Congresso in data 29.11.10.
In particolare, ha confermato che, al momento dell'apertura del congresso, si sono presentati due iscritti portando, uno, un gruppo di circa 200 tessere e l'altro, un gruppo di circa 300 tessere.
Gli iscritti corrispondenti a tali tessere sono stati ammessi al voto con riserva, senza peraltro operare una distinzione di urne; numerosi altri iscritti, contestando tale decisione, hanno abbandonato i lavori del congresso e non hanno partecipato al voto.
Il Congresso si è risolto nella votazione (peraltro complessa, per evidenti motivi organizzativi), senza alcun dibattito.
E' del tutto pacifico che il tesseramento del circolo di Tivoli Centro sia avvenuto in modo irregolare.
L'iscrizione al partito deve essere infatti individuale ed essere effettuata presso il circolo.
E per quanto possano essere ragionevolmente ammessi limitati e motivati casi di iscrizione all'infuori della sede del circolo, è certamente irregolare una modalità di iscrizione strutturata affidando gruppi di decine o addirittura centinaia di tessere a pochi "referenti".
Per i motivi che precedono, la CGR deve necessariamente deliberare l'annullamento del Congresso del Circolo di Tivoli Centro.
Sarà compito della Federazione Provinciale assumere ogni necessario provvedimento, sia di carattere ordinario che straordinario.

2) - Per quanto riguarda il congresso dei circoli di Tivoli Terme e Villa Adriana, il ricorso è generico, e non ha trovato ulteriori riscontri nelle audizioni svolte; esso deve pertanto essere rigettato.

3) - Per quanto riguarda il congresso del Circolo di Campolimpido, si è già pronunciata la Commissione per il Congresso, e la decisione non è stata impugnata.
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A questo punto chiede di essere ascoltato il segretario della Federazione Provinciale, sig. Daniele Leodori, che viene introdotto.
Il segretario Provinciale afferma che si profila la possibilità di una ricomposizione politica, e chiede un termine di 3-4 giorni, fiducioso che, in tale termine, tutti i ricorrenti possano ritirare il ricorso presentato.
La commissione – uscito il sig. Leodori – conferma integralmente le delibere di cui sopra.
Per quanto riguarda la delibera di annullamento del Congresso di Tivoli Centro, ne sospende efficacia e pubblicità per il termine perentorio di 7 giorni, stabilendo che tale delibera perderà automaticamente efficacia nell'ipotesi in cui, entro e non oltre il 27 luglio, pervenga alla CRG atto di rinuncia al ricorso sottoscritto da tutti i ricorrenti, nessuno escluso; in mancanza di ciò, la delibera di annullamento sarà immediatamente efficace senza necessità di ulteriori pronunciamenti.

Le delibere di cui al presente verbale sono assunte all'unanimità dei presenti e del commissario Ernesto Ruffini, in conferenza telefonica; per quanto riguarda la sola delibera afferente l'annullamento del congresso del circolo di Tivoli Centro, essa è assunta con il solo voto contrario del commissario Rossi, e con il voto favorevole di tutti gli altri.
Null'altro essendovi da delibere la riunione è sciolta alle ore 19,10.

IL PRESIDENTE                      IL SEGRETARIO PROVVISORIO
(Franca Cipriani)                       (Nicola Nanni)"

L'a vernice "magica" dell'Asa Servizi




  TIVOLI - Questa mattina (venerdì 29 luglio) sono state rifatte, da parte dell'Asa Servizi Srl, le strisce pedonali difronte la caserma dei Carabinieri di Via Aldo Moro. Fin qui niente di strano. Già alle tre del pomeriggio, però, la situazione era quella che si vede nella foto qui sopra: le due strisce in alto vicino al marciapide - tra due stalli di sosta, quindi quasi per niente trafficate - ancora intonse, come dovrebbero essere; le altre già sbiadite.  
   Sul sito internet dell'Asa piccola, relativamente alla segnaletica stradale, si chiaricse che: "Il servizio di segnaletica consiste nell’installazione e nella manutenzione di segnaletica mobile e segnaletica fissa sia orizzontale che verticale, esclusivamente sulla base di specifici incarichi, impartiti e coordinati dal Comando di Polizia Municipale utilizzando proprie attrezzature e materiale fornito dal Comune di Tivoli".
   Cosa avrà pensato il Presidente Massimo Cofini, nominato dalla politica, nel vedere il lavoro fatto dalla società che gestisce? E a chi è imputabile la responsabilità per una qualità così scadente della vernice?
   Resta la fondamentale questione che i tiburtini pagano anche questi interventi, inutili se già il giorno dopo sarebbero da rifare.


giovedì 28 luglio 2011

Prima assoluta dell'Orlando Furioso di Massimiliano Mattei Marinelli a Villa D'Este



   Andrà in scena questo sabato 30 luglio la prima assoluta dell’opera più famosa di Ludovico Ariosto, l’“Orlando Furioso”, riscritta e interpretata da Massimiliano Mattei Marinelli; palcoscenico d’eccezione la Fontana dell’Ovato all’interno dello splendido scenario notturno di Villa D’Este, gentilmente concessa dalla Direttrice, l’Arch. Marina Cogotti.
   Del poema cavalleresco, pubblicato nel 1532, in un periodo di apice della guerra epica tra musulmani e cristiani, viene focalizzata la follia d’amore di Orlando per la sua Angelica.
   “Ho preso il momento cruciale dell’opera – racconta Mattei Marinelli – e l’ho esteso ad un’ora di palcoscenico, tagliando quest’opera come se fosse un film, per intrattenere anche il pubblico più giovane”.
   Si toccano gli apici intimi del cuore di un uomo innamorato della propria Principessa, attraversando tutti gli stadi dell’anima: quello iniziale, con il ritorno dalla guerra, l’innamoramento, il bisogno di lei, il ricordo, la felicità; poi la presa di coscienza del tradimento, la rabbia, la follia, la pazzia, le lacrime, il dissenno; e infine il rinsavimento, la pace, la ricerca di un amore più grande, l’addio alla vita, il viaggio eterno.
   “Nella vicina Chiesa di Francesco – ricorda Mattei Marinelli – è sepolto Ippolito D’Este, che ha creduto in Ludovico Ariosto e ne è stato lo sponsor, permettendogli, con i suoi soldi, di scrivere l’ “Orlando Furioso”. Questa rappresentazione a Villa D’Este significa proprio rendere onore ad Ippolito D’Este, il “produttore” dell’opera, e a Ludovico Ariosto, lo scrittore, proprio nel luogo magico dove tutto è nato”.



Bertucci: "Sull'abbattimento di Co2 chiusura totale della Buzzi". La replica: "Titoli tuonanti espressione di posizioni personali"



   22 luglio - "Nonostante l'incomprensibile atteggiamento di netta chiusura della Buzzi Unicem, l'amministrazione comunale di Guidonia Montecelio farà del tutto per partecipare al bando europeo che prevede finanziamenti per oltre 10 miliardi di euro per progettare sistemi di abbattimento di Co2". Lo ha dichiarato il capogruppo del Pdl Marco Bertucci a margine dell'incontro con la dirigenza dello stabilimento Buzzi Unicem a cui hanno preso parte anche l'assessore ai Lavori pubblici Federico Pietropaoli e l'Energy manager del Comune Maurizio Cusano.
"L'Unione Europea - ha spiegato Bertucci - ha messo a disposizione più di 10 miliardi di euro a trenta municipalità che presenteranno progetti per abbattere il livello di Co2 di almeno il 40%. Un investimento importante che ha già richiamato l'attenzione di grandi città come Genova, Torino, Catania e Palermo solo per citare qualche comune italiano. Guidonia ha l'obbligo di accedere ad un bando che miri a migliorare la qualità dell'aria e della vita dei cittadini. Purtroppo come amministrazione abbiamo cercato un confronto con la Buzzi Unicem, la realtà imprenditoriale più grande del territorio che può essere coinvolta in un progetto del genere. I dirigenti del cementificio non hanno voluto nemmeno sapere di cosa si trattasse, c'è stata una chiusura totale".
Ma la polemica nei confronti del cementificio di Guidonia non finisce qui: "Non solo abbiamo dovuto assistere all'incredibile presa di posizione della Buzzi - ha aggiunto Bertucci - ma abbiamo dovuto ascoltare anche una proposta che oserei dire beffarda: la Buzzi sarebbe disponibile a delocalizzare l'impianto, a patto che la spesa sia a carico della collettività. Insomma la Buzzi vuole che i cittadini paghino una cifra come 300 milioni di euro per trasferire l'impianto fuori Guidonia. Un atteggiamento questo che travalica il confine del buon senso e del rispetto della cittadinanza e dell'amministrazione".
"Andremo comunque avanti per trovare il modo di accedere al bando europeo anche senza la collaborazione del cementificio - ha concluso Bertucci -. Il Comune si sta già impegnando per elaborare un progetto per la città. E' un'opportunità troppo importante per lasciarcela sfuggire e potrebbe rappresentare per l'ambiente e la qualità dell'aria di Guidonia un vero punto di svolta".




   28 luglio - "La Buzzi Unicem ancora una volta manca l'appuntamento con la chiarezza. Invece di preoccuparsi di “pulire” l'immagine dell'azienda, i vertici aziendali dovrebbero rispondere in maniera più diretta sulle reali prospettive che abbiamo davanti. Basta nascondersi dietro generici impegni assunti in base al protocollo di Kyoto, come tengono a ricordare. Qualità dell'aria e tutela dell'ambiente, su questo pretendiamo risultati e obiettivi precisi: ritengo che per Guidonia Montecelio sia il momento delle scelte. La Buzzi dica una volta per tutte quale percorso intende avviare di concerto con le istituzioni pubbliche nell'interesse di un territorio dal quale in decenni l'azienda ha preso molto". Lo ha dichiarato il consigliere provinciale e capogruppo Pdl a Guidonia Marco Bertucci, in replica alle dichiarazioni della direzione del cementificio.
“Prendo atto - ha aggiunto Bertucci - che la dirigenza della Buzzi rispondendo alle mie dichiarazioni non ha volutamente espresso con chiarezza la propria posizione riguardo i progetti di abbattimento di Co2. L'amministrazione comunale si è impegnata a partecipare ad un bando della Comunità Europea che prevede finanziamenti per oltre dieci miliardi di euro ai Comuni che presentino progetti in grado di ridurre del 40% il livello di emissioni nell'aria. La Buzzi Unicem, lo si evince in maniera netta dal comunicato, non sembra avere la minima intenzione di prendervi parte. Non c'è una proposta o un atteggiamento costruttivo. Anzi, neanche si smentiscono aspetti rilevanti di quell'incontro, come l'apertura a una ipotetica delocalizzazione dell'impianto fuori città a patto che l'operazione venga finanziata con 300 milioni di euro dalla stessa comunità. Una eventualità che considero solo una provocazione.
Da un'azienda seria e di spessore internazionale come la Buzzi Unicem - ha concluso Bertucci - ci si aspetta un'assunzione di responsabilità che tarda ad arrivare. La cittadinanza chiede chiarezza e scelte coraggiose, l'amministrazione comunale ha risposte pronte e progetti da portare avanti. La Buzzi evidentemente continua a pensare ai propri esclusivi interessi, chiudendo al dialogo".


Lottizzazione Nathan: proposto in Regione emendamento a favore dell'esproprio dei terreni




    “I Consiglieri di Italia dei Valori alla Pisana hanno avanzato in sede di assestamento di bilancio una richiesta di finanziamento di un milione mezzo di euro a favore del Comune di Tivoli finalizzata all’esproprio dei terreni interessati dalla lottizzazione “Nathan”,  in modo da salvaguardare Villa Adriana dichiarata patrimonio dell’umanità dall’Unesco.
   “La mancata tutela del sito Unesco di Villa Adriana danneggia gravemente l’immagine del turismo del Lazio”, ha dichiarato il capogruppo Vincenzo Maruccio, “riteniamo che questo penalizzi un comparto come quello turistico che rappresenta una voce importante dell’economia regionale ”.
     Dello stesso avviso il consigliere Giovanni Loreto Colagrossi che aggiunge: “La lottizzazione “Nathan” rappresenta un ulteriore ferita ad un paesaggio già compromesso e preclude un ulteriore sviluppo dell’economia turistica tiburtina a cui il nostro partito crede fermamente”. Secondo gli estensori della proposta, le aree acquisite dal Comune di Tivoli dovranno essere adibite ad uso agricolo, verde pubblico e servizi per i turisti.
   Vivo compiacimento da parte della locale sezione dell'Italia dei Valori: "Ringraziamo i vertici del partito- commenta il segretario cittadino Riccardo Reali - per la sensibilità dimostrata su una tematica che sta molto a cuore agli iscritti IdV e a tutti i cittadini di Tivoli".
   Certo, tra una proposta di emendamento e l'esproprio vero e proprio c'è molta strada ancora da fare, se mai si farà; ma, comunque, è stato lanciato un segnale forte in una direzione contraria a quella impartita fin adesso alla vicenda della lottizzazione di Villa Adriana dalla vecchia amministrazione tiburtina di centro-sinistra.

martedì 12 luglio 2011

Ancora emergenza idrica a Marcellina. E Acea si interroga sul suo futuro dopo i referendum




   Dovrebbe essere impensabile che nel terzo millennio e a due passi dalla Capitale si debba vedere gente in fila con ogni tipo di recipiente per prendere l'acqua dalle autobotti parcheggiate nelle piazze. Eppura succede, di nuvo, a Marcellina, dove numerose famiglie sono rimaste senza acqua e sono costrette a rifornirsi presso le autobotti messe a disposizione dell'Acea.
   "Un problema quello dell'emergenza idrica che puntualmente interessa il paese che deve essere affrontato una volta per tutte dalla società che gestisce il servizio". Lo ha dichiarato il consigliere provinciale Marco Bertucci (Pdl) a seguito delle proteste per la carenza idrica che dalla scorsa notte ha interessato il paese di Marcellina.
   "Con temperature così elevate è un rischio troppo grande far rimanere senza acqua famiglie dove magari vivono neonati o anziani - ha proseguito Bertucci -. A Marcellina sono situazioni che iniziano a registrarsi con una frequenza preoccupante"
   "L'Acea si adoperi urgentemente - conclude il consigliere provinciale - per fare in modo che vengano drasticamente ridotti i disagi per tutta la popolazione".
   Ma probabilmente dopo i risultati dei Referendum del giugno scorso altre potrebbero essere le priorità di Acea. In una nota recente l'azienda comunica che "il Consiglio di Amministrazione di Acea SpA, presieduto da Giancarlo Cremonesi al fine di valutare, tra l’altro, l’impatto degli esiti dei Referendum. L'abrogazione delle norme previste dai Referendum non muta il posizionamento attuale di Acea nel mercato idrico nazionale. La Società rimane comunque in attesa dei necessari provvedimenti legislativi conseguenti, al fine di verificare la sostenibilità dei relativi investimenti programmatici. Alternativamente, Acea indirizzerà le proprie risorse in Italia negli altri business dove l'Azienda è parimenti leader (distribuzione e produzione elettrica, energie rinnovabili, trattamento e smaltimento dei rifiuti) e all'estero".